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sessione e-eye

Disponibile una nuova soluzione terapeutica per l’occhio secco

Soluzioni terapeutiche

Tradizionalmente, ci sono due soluzioni terapeutiche:

  • Soluzioni palliative: si tratta di soluzioni che non curano ma semplicemente offrono sollievo al paziente. Il loro impiego deve, quindi, essere permanente.
  • Soluzioni curative: forniscono una risposta durevole o persino definitiva al problema patologico. Sono somministrate puntualmente e la frequenza spesso dipende dall’età e dallo stile di vita del paziente.

e-eyeSoluzioni curative

  • Lo scopo è ottenere il funzionamento delle ghiandole di Meibomio e ripristinare la loro funzione naturale.
  • II dolore scompare molto rapidamente.
  • I sintomi infiammatori risultano regolati dopo poche settimane.
  • Questi effetti si ottengono con il dispositivo “E-Eye”

 

Sessioni ambulatoriali “E-Eye”: brevi e totalmente indolori

• Solo 3 o 4 sessioni – solo pochi minuti per sessione. Breve protocollo di trattamento
• Efficace nell’85% dei casi
• Effetti durevoli: oltre 3 anni per il 60% dei pazienti
• Effetti cumulativi: i risultati di lunga durata si ottengono con più sessioni

Risultati cumulativi

Quali sono i risultati? Studi clinici: percezione dei pazienti, con punteggio da 1 a 10. 

grafico risultati e-eye

A CHI È RIVOLTO? 

E-Eye è stato sviluppato per soddisfare le aspettative della vasta maggioranza dei pazienti con sindrome dell’occhio secco. 

Esistono, tuttavia, alcune controindicazioni quali l’uso concomitante di medicinali fotosensibili o specifiche patologie dermatologiche.  Prima di ogni sessione si compila una scheda anamnestica. 


Soluzioni palliative

donna che usa un collirioMisure igieniche
Sono molto importanti, quando si tratta di sindrome dell’occhio secco.
Consistono nell’applicazione di compresse calde sulle palpebre, con:
• Massaggio delicato di ciascuna palpebra
• Pulizia regolare per rimuovere eventuali crosticine

Lacrime artificiali (o sostituti lacrimali)
Quando la pellicola lacrimale è alterata, i sostituti lacrimali possono compensare eventuali carenze. Lo svantaggio consiste nel fatto che le applicazioni necessarie quotidianamente sono frequenti.

Colliri con molecole attive
Si tratta di colliri contenenti antibiotici, antiinfiammatori, immunosoppressori, ecc. Il loro obiettivo principale è combattere la componente infettiva / infiammatoria della sindrome dell’occhio secco, spezzando così il circolo vizioso associato al processo infiammatorio.

Tappi lacrimali
Sono piccoli tappi inseriti nei dotti lacrimali per bloccarli. Le lacrime non vengono più raccolte e, in tal modo, restano più a lungo sulla superficie corneale.

 

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occhio secco

Sindrome dell’occhio secco

Alterazione del film lacrimale: sindrome dell’occhio secco

La sindrome dell’occhio secco è una patologia comune che colpisce – a seconda dell’area geografica – circa il 20% della popolazione, con un incremento dei sintomi in età avanzata.

grafico diffusione occhio secco


grafico diffusione occhio secco

•La maggior parte dei casi di sindrome dell’occhio secco (80%) sono originati da una deficienza delle ghiandole di Meibonio (che secernono lo strato lipidico).
• Quando lo strato lipidico si assottiglia, tende a scomparire in pochi secondi dalla superficie del film lacrimale.
• Lo strato acquoso, non più protetto, evapora rapidamente e lascia la cornea priva di protezione.


Sintomi

occhio secco

I sintomi percepiti sono:

• Occhi “sabbiosi”
• Sensazione di dolore / bruciore
• Fotofobia: percezione di fastidio causato da luce intensa (sole) o, ad esempio, al buio per i fari delle auto
• Blefarospasmo: il battito delle palpebre può diventare sempre più frequente, senza apportare alcun sollievo
• Ridotta acuità visiva
• difficoltà a leggere da uno schermo, guidare di notte, guardare la televisione
• Difficoltà a portare le lenti a contatto

Cause

TRATTAMENTI MEDICI 
Molti medicamenti possono alterare la capacità dell’occhio di produrre lacrime.

CHIRURGIA OFTALMICA 
Le fibre nervose sono uno dei componenti della cornea che consentono di percepire l’ambiente e rispondere alla fragilità del flusso lacrimale:
· Se il film lacrimale si deteriora, si percepisce un fastidio e si battono le palpebre.
· Il battito delle palpebre fa contrarre le ghiandole di Meibomio, con conseguente secrezione dello strato lipidico, a protezione dell’occhio.
Nel corso di alcuni interventi chirurgici, vengono recise le fibre nervose corneali e si rileva una riduzione della naturale sensibilità della cornea.
A causa dell’alterazione prodotta sul film lacrimale, la cornea non rileva più correttamente le sensazioni, le palpebre si contraggono con minore frequenza, sollecitando meno spesso le ghiandole di Meibomio. Si configura così la sindrome dell’occhio secco.

SQUILIBRI ORMONALI
Le donne risultano, in genere, più esposte alla sindrome dell’occhio secco a causa dei frequenti cambiamenti ormonali e dell’assunzione di contraccettivi orali. I disturbi dovuti ad ipotiroidismo sono spesso responsabili della secchezza oculare.

SCHERMI 
Osservare concentrati uno schermo (TV, smartphone, tablet, ecc.) porta a battere meno le palpebre, l’azione meccanica necessaria per la secrezione da parte delle ghiandole di Meibomio.
Meno battiti vuol dire meno contrazioni delle ghiandole. Le secrezioni restano nelle ghiandole, si accumulano e, alla fine, occludono le ghiandole (con il rischio di infezioni localizzate come il calazio).

INFEZIONI / ALLERGIE 
· Qualsiasi fenomeno che porta a un processo infiammatorio può potenzialmente alterare il funzionamento delle ghiandole di Meibomio e causare la sindrome dell’occhio secco.
· Ne segue un circolo vizioso: l’indotta alterazione della pellicola lacrimale promuove la persistenza del processo infiammatorio e la mancanza di protezione contro gli agenti esterni.

ALIMENTAZIONE
La carenza di Omega 3 aumenta il rischio di secchezza oculare.

ESSICCAZIONE 
II film lacrimale è alterata dalla secchezza dell’aria in ambienti in cui risultano attivi i condizionatori, fattore che può fare emergere una fragilità latente e portare alla sindrome dell’occhio secco.

INQUINAMENTO 
Quando l’aria circostante è inquinata, le micro particelle sospese creano irritazione ed una potenziale infiammazione delle palpebre.
L’infiammazione si diffonde agli annessi oculari, incluse le ghiandole di Meibomio. Il leggero edema che si forma è sufficiente a ostruire il dotto escretore. Ne consegue, come minimo, una ridotta secrezione delle ghiandole e, in alcuni casi, episodi ricorrenti di calazi.

ETÀ
Storicamente, l’età è stata una delle principali cause della sindrome dell’occhio secco. Con l’invecchiamento, le ghiandole di Meibomio tendono a:
· diventare scarse
· diventare più “pigre”
· essere meno attivate dal calante tono muscolare della palpebra

Soluzioni terapeutiche

Tradizionalmente, ci sono due soluzioni terapeutiche:

  • Soluzioni palliative: si tratta di soluzioni che non curano ma semplicemente offrono sollievo al paziente. Il loro impiego deve, quindi, essere permanente.
  • Soluzioni curative: forniscono una risposta durevole o persino definitiva al problema patologico. Sono somministrate puntualmente e la frequenza spesso dipende dall’età e dallo stile di vita del paziente.
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e-eye luce pulsata

Terapia dell’occhio secco

La secchezza degli occhi colpisce praticamente tutti con il passare degli anni anche in condizione di “salute” oculare o generale. Tale sintomatologia può peggiorare con la presenza di malattie generali o locali o per l’utilizzo di farmaci.

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Lenticoli intracorneali (KAMRA) per la correzione della presbiopia

Lenticoli intracorneali (KAMRA) per la correzione della presbiopia: la correzione della presbiopia cioè del difetto che colpisce tutti dopo i 45-50 anni impedendo la visione nitida per vicino, oggi si può risolvere con l’inserimento di di una lentina (KAMRA) nello spessore della cornea di uno dei due occhi. L’intervento effettuato con il laser a femtosecondi (FemtoLaser) dura pochi minuti e restituisce una visione per vicino nel giro di alcuni giorni utilizzando tutti e due gli occhi contemporaneamente.

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Anelli Intracorneali

Anelli intracorneali e trattamenti “cross-linking” per la cura del cheratocono

Anelli intracorneali e trattamenti “cross-linking” per la cura del cheratocono: il cheratocono è una patologia della cornea che ne modifica progressivamente la curvatura. Inizia già in giovanissima età dopo i 10 anni ed è una delle malattie corneali più misconosciuta visto che all’inizio viene scambiata per un semplice astigmatismo. Oggi facendo un semplice esame topografico della cornea si può fare subito diagnosi e se necessario con un trattamento di “cross-linking” si stabilizza la cornea e si blocca l’evoluzione della malattia. Nei casi più avanzati invece dopo aver bloccato l’evoluzione con il “cross-linking” si posizionano degli anellini che stirando la cornea riducono l’astigmatismo rendendolo correggibile con occhiali.

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Lenti a contatto intraoculari (ICL)

Lenti a contatto intraoculari (ICL) per la correzione dei difetti refrattivi: per i difetti refrattivi maggiori o per i pazienti che non possono essere sottoposti a laser ad eccimeri per le caratteristiche dal loro occhio una soluzione alternativa esiste con l’impianto di una lente a contatto sul cristallino, dietro l’iride. L’intervento richiede pochi minuti e già dalle prime ore si apprezza un sostanziale miglioramento della capacità visiva. Un’altro vantaggio essenziale è che è un intervento reversibile in quanto si può ripristinare la situazione antecedente la chirurgia semplicemente rimuovendo la lente come con una lente a contatto esterna.

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Nuove tecnologie per il miglioramento delle performances visive degli ipovedenti

Nuove tecnologie per il miglioramento delle performances visive degli ipovedenti: sono oggi presenti software di esercizi di stimolazione oculare che si possono fare direttamente a casa propria con l’utilizzo dei un qualsiasi computer.
Questa terapia porta innumerevoli vantaggi dal punto di vista pratico specialmente nei pazienti anziani, perché non obbliga più il paziente a spostamenti regolari 2-3 volte la settimana per il tempo della terapia. Il monitoraggio remoto attraverso internet consente a noi specialisti di avere il quadro preciso della progressione e della regolarità della terapia e monitoriamo i progressi di giorno in giorno. Tali terapie sono utili nel miglioramento delle prestazioni oculari in pazienti affetti da maculopatia, da giovanei ambliopi e da tutti i pazienti che vogliono migliorare le loro prestazioni come gli sportivi.

 

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