Occhio secco

CENTRO BOLOGNESE OCCHIO SECCO (CBOS)

L’esperienza ventennale nello studio dell’occhio secco ha persmesso al Poliambulatorio Medical Vista di sviluppare il Centro Bolognese Occhio Secco.

La missione di questo servizio è quella di diagnosticare e curare la sindrome dell’occhio secco grazie alle ultime tecnologie mediche disponibili.

CHE COSA È LA SINDROME DELL’OCCHIO SECCO
L’occhio è isolato dall’ambiente esterno da uno strato di lacrime.
Il film lacrimale è composto da tre strati, uno strato mucinico, a stretto contatto con la cornea, uno acquoso e uno più esterno lipidico.
Lo strato mucinico più a stretto contato con la cornea trattiene le lacrime sulla superficie oculare, la componente acquosa che rappresenta circa l’80% dello spessore contiene disciolte le proteine e le componenti solubili nutrienti la cornea.
La componente lipidica, quella più esterna, prodotta dalle ghiandole di Meibonio, fa sì che il film lacrimale non evapori tra un ammiccamento e l’altro.
L’occhio secco è una malattia multifattoriale delle lacrime e della superficie oculare, che causa infiammazione con sintomi di discomfort, disturbi visivi, instabilità del film lacrimale e potenziale danno alla superficie oculare stessa.

LA DIAGNOSI DI SINDROME DELL’OCCHIO SECCO
La sindrome dell’occhio secco (DES o DED) entra a fare parte del grande capitolo delle malattie delle superficie oculare (OSD) insieme alle sindromi allergiche, le blefariti e a malattie come la sindrome di Sjogren e la Rosacea.
Una volta escluse le altre cause di malattia della superficie oculare anche con i test allergici che i medici del Poliambulatorio Medical Vista eseguono si procede a una analisi completa del film con tecniche e stumentazioni d’avanguardia.

Centro Bolognese per lo Studio dell’Occhio Secco

  • La nostra storia nel campo della diagnosi di anomalie del film lacrimale risale a 20 anni orsono quando abbiamo implementato una serie di esami di laboratorio e test oculari creando un vero protocollo di diagnosi per il film lacrimale.
    Oggi la tecnologia ci fornisce strumenti sempre più sofisticati e semplici nell’utilizzo consentendoci di essere sempre meno invasivi nei confronti del paziente.
    I test lacrimali sono procedure volte alla valutazione del tipo di alterazione del film lacrimale. Tale alterazione può essere infatti sia qualitativa che quantitativa e si può classificare in:
  • occhio secco da ridotta produzione di lacrime
  • occhio secco da aumentata evaporazione
  • patologie palpebrali, come disfunzione ghiandole di Meibonio (MGD) e blefariti.

LA TERAPIA DELLA SINDROME DELL’OCCHIO SECCO (DES)
Una volta stabilito il tipo di alterazione si imposta la terapia.

  • lacrime artificiali o sostituti lacrimali biologici
  • integratori per stimolare la produzione di lacrime
  • colliri antinfiammatori
  • applicazione di fonte di calore
  • trattamento con luce pulsta (IRPL)

LACRIME ARTIFICIALI
Sul mercato sono presenti numerosi tipi di lacrime artificiali, alcune con conservanti e altre senza. Solo queste ultime devono essere utilizzate per la tossicità dei conservanti sulla superficie oculare. Ne esistono sia in confezione monodose che multidose “senza conservati”.
Pur essendo colliri che cercano di copiare la composizione del film lacrimale fisiologico, non tutte riescono a umettare in maniera efficace la superficie oculare e se la secchezza è importante sono necessarie istillazioni ogni ora o mezz’ora. Se poi la sindrome secca non migliora con le sole gocce si possono utilizzare colliri in gel che perdurano più a lungo nell’occhio.
Bisogna poi fare attenzione all’abuso di questi colliri di cui molti sono prodotti da banco per automedicazione che non richiedono la ricetta medica e possono dare un peggioramento della cheratite superficiale se non utilizzati nella giusta maniera.
Certamente il vostro oculista è il professionista più adeguato per prescrivere il collirio migliore per ogni singolo caso.

CHIUSURA DEI PUNTINI LACRIMALI
In caso di sindrome secca da scarsa produzione dei film lacrimale può essere indicata la chiusura dei puntini lacrimali che permettono il normale deflusso delle lacrime dall’occhio. Tale occlusiuone si può otterenre ponendo dei tappettini di silicone nei puntini lacrimali con una manovra indolore di un minuto che si esegue in ambulatorio, alla lampada a fessura, con poche gocce di collirio anestetico. Tale impianto è facilmente rimovibile se le condizioni cliniche dovessero cambiare. E’ possibile anche chiudere definitivamente i puntini lacrimali cauterizzandoli o con i laser.

LE NUOVE TERAPIE DELL’OCCHIO SECCO
SOSTITUTI LACRIMALI BIOLOGICI
Il siero autologo estratto da un prelievo di sangue del paziente, viene utilizzato da anni per favorire la ricrescita dell’epitelio corneale nella chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri e per le sue caratteristiche rigeneranti, anche in caso di cheratiti (infiammazioni della cornea) o di ulcere corneali.
Oggi è possibile utilizzare questi colliri preparati in laboratorio dal siero del paziente stesso come sostituti lacrimali per la loro efficacia umettante e antiinfiammatoria.

TERAPIA ANTIFIAMMATORIA
L’occhio secco si associa a una sindrome infiammatoria che a sua volta sostiene e peggiora la secchezza. Si crea quindi un circolo vizioso che deve essere interrotto per poter migliorare la sintomatologia del paziente.
Oggi in collirio sono disponibili oltre ai classici cortisonici anche molecole nuove come la ciclosporina con funzione immunimodulante. Sono utilizzate anche le tetracicline per via orale, nei casi di calaziosi o blefariti.

INTEGRATORI
Anche l’apporto di integratori composti da nutrienti specifici e vitamine hanno lo scopo di stimolare la produzione della parte acquosa del film lacrimale insieme a terapia ormonali.

LIPIFLOW
Uno strumento che attraverso una pulsazione termica migliora immediatamente i sintomi della secchezza da patologia delle ghiandole di Meibonio e quasi sempre risolve la meibonite.
Il trattamento è di breve durata e non doloroso.
Gli effetti benefici continuano nel tempo fino anche a due anni.

LUCE PULSATA
La luce pulsata (IPL) o la nuovissima IRPL (Intense Regulated Pulse Light) )è un trattamento innovativo attraverso il quale le ghiandole di Meibonio vengono stimolate a riprendere la loro normale funzionalità.
In tal modo ne consegue un miglioramento della stabilità del film lacrimale e una migliore protezione della superficie oculare.
Questo trattamento prevede un ciclo di quattro sedute a scadenza programmata. Il trattamento è indolore e la durata è di pochi minuti e non richiede un periodo di inattività.
I flash di luce pulsata vengono applicati attraverso un gel applicato sulla cute, in cinque posizioni sulla parte esterna delle palpebre inferiori dal canto interno, quello verso il naso, a quello esterno verso la tempia non interferendo minimamente con il bulbo oculare che viene protetto con un occhialino specifico.
I risultati si cominciano a percepire dopo poche ore dalla prima seduta ma il beneficio completo della terapia si ottiene solo se si esegue in protocollo completo di 4 sedute.
I benefici della terapia continuano nel tempo in quanto la stimolazione della luce pulsata coinvolge la vascolarizzazione della palpebra e delle ghiandole di Meibonio riportando la struttura a una fisiologica funzione che si mantiene nel tempo.
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